domenica 14 dicembre 2014

“Solstizio D’inverno” 108 solo show, Grottaglie!

20/12/2014 STUDIO CROMIE - FAME FESTIVAL - GALLERY bottega papocchia - via caravaggio - Grottaglie (TA) 108-tela-gialla-
La necessità urgente di affermare che uno su tutti in italia ha fatto arte pubblica senza inseguire l’eco delle mode d’oltreoceano, e anzi, l’ha fatta piuttosto ispirandosi a certi altri movimenti diametralmente opposti, nel tempo e nello spazio.
Guido Bisagni, in arte 108, ha fatto cose in una piccola provincia italiana lontana dalle mappe culturali delle capitali. Quando neanche a londra o a parigi, dove con gli stessi medium si perdeva tempo con puppets e altre cazzate, avrebbero potuto spiegare bene di cosa si trattasse, 108 ha abbandonato tutti i giochi figurativi degli altri e ha dipinto forme inedite. Nella sua ricerca orientata alla sintesi perfetta ha addirittura tralasciato il colore, per un momento, mentre inconsapevolmente alzava la qualità dell’arte pubblica italiana ed europea tutta.
è di questo che vorremmo trasmettere una documentazione con “Solstizio d’Inverno”. una mostra organizzata e curata più in veste di fan che di collaboratori.
Presenteremo una nuova serie di lavori su tela, carta e ceramica, l’artista suonerà sotto il nome di LARVA108 e sarà proiettato in anteprima un breve video documentario su 108 girato fra Alessandria e Grottaglie.
Per noi sarà importante farlo proprio da qui, da un’altro piccolo centro lontano dalle attenzioni più superficiali.
a voi interessati, non mancate.
20 / 12 / 2014
via caravaggio
Grottaglie (TA)
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There’s an urgent need to declare that one artist in Italy, over all, made public art without following the echo of overseas fashions, and on the contrary, movements far away in time and space inspired him.

Guido Bisagni a.k.a. “108”, worked in a small Italian province, far from culture capitals. While even in London or Paris everybody was wasting time with puppets and stickers, 108 abandoned all the figurative toys of others and started painting unedited shapes.
In his speculation and research for the perfect synthesis he even left behind color without realizing he was raising the bar of Italian and European public art on many levels.

This is what we’d like to say with “Winter Solstice”, which will be a show run and organized by fans rather than collaborators. We’ll be showcasing a new series of canvas paintings, with pieces on paper, prints and ceramic sculptures. The artist will perform under the name of “LARVA 108″ (his noise side project) and, for the first time, we’ll screen a short documentary filmed between Alessandria and Grottaglie, about his work and life.
It is also important to us to make of this city another small center, far from superficial distractions.

Those of you interested, don’t miss it.

sabato 13 dicembre 2014

Palazzo Collicola - Spoleto


Opening 13/12/2014.
Palazzo Collicola, Piazza Collicola 1, Spoleto.
http://www.palazzocollicola.it

Si conclude qui, sulla parete d’ingresso di Palazzo Collicola Arti Visive, la prima parte del progetto COLLICOLA ONTHEWALL. Si tratta del diciottesimo muro, un numero che indica la maggiore età, il tempo dell’autonomia, l’inizio di una vita adulta. Un numero che plasma il destino stesso del progetto, oggi al suo esame di maturità come felice caso d’integrazione sistematica del muro/opera nel piano conservativo di una collezione museale. E’ questa la parete che chiude un cerchio curatoriale nato nel 2010, quando partì l’avventura di Gianluca Marziani come direttore artistico. Cinque stagioni che hanno visto crescere la più anomala e contemporanea tra le collezioni museali del Paese, un patrimonio che regala a Spoleto la vetta dell’innovazione metodica, del legame tra locale e globale, della convivenza sanata tra linguaggi visivi.
108 interviene nel punto in cui si trovava la scultura di Pietro Consagra. Una posizione speciale che meritava un intervento connettivo con alcuni teoremi iconografici del museo. Nulla di più stimolante, quindi, del far dialogare un giovane artista con Alberto Burri, Pietro Consagra, Alexander Calder e Sol LeWitt, quattro nomi che danno le linee portanti della collezione storica. La pittura informale di Burri ha incarnato un mantra per gli artisti spoletini, così come la scultura di Consagra ha segnato svariate tappe della vita culturale di Spoleto. Calder e LeWitt hanno generosamente sposato la città umbra, lasciando opere e segni che appartengono al DNA del luogo, definendone l’anima profonda e l’appartenenza al mondo.
L’opera di 108 attraversa i quattro artisti senza cadute didascaliche, rimanendo fedele al proprio approccio linguistico, ai modelli che definiscono il più “concettuale” tra gli autori “urban” italiani. La sua opera lavora sul nucleo primordiale della materia, sul principio cellulare di uno sviluppo tra random e controllo, compressione e dilatazione. Un disegno respiratorio in cui la geometria fluida “riforma l’informe” e lo integra con deflagrazioni, inserimenti perimetrali, tasselli ed elementi in crescita. Un lavoro che racconta aspetti invisibili del nostro tempo, tra biologia e metafora tecnologica, misteri astronomici e ipotesi cellulari.
108 conferma quanto la Street Art sia un linguaggio adulto, maggiorenne come il numero fortunato del nostro progetto. Lo dicono le tecniche evolute, la complessità concettuale, il talento nel gestire formati ambientali ma anche fogli di cellulosa e superfici del quadro. In fondo, sembra quasi inutile parlare di street artist o urban artist, molto meglio ricominciare a parlare di arte. Contemporanea. Arte con la A sempre più maiuscola.


Gianluca Marziani

martedì 9 dicembre 2014

PASSAGGI CONCRETI, next solo show.



Parentesi Aperte: 
108 "Passaggi Concreti"
curated by Alessandra Ioalé

From 12th December to 13th January 2015 Opening 12th December h. 18 Studio D’Ars Milan
A great aperture and sensibility drive the artist to never stop trying and find the final form of that which has never had form and get in touch with the unconscious, influenced by the natural enviroment in which combines organic forms and artificial primitives that call forth in him important expressive urgency that led him to be one of the leaders of the European post-graffiti. To Studio D'Ars, 108 presents a corpus of works on paper, canvas, video and installation in which central is the representation of large megaliths, that have in themselves the signs of an ancient past, reviewed by the testing of a new color ranges in relation to each form developed and the meaning of each color. Just Concrete Passages, through which know the unknown of this world, and in front of which 108 stands to listen, to give back the sound. The second solo show of Parentesi Aperte’ cycle by Alessandra Ioalé for the season 2014/2015 of the Gallery. 108 108 (Guido Bisagni, 1978) is an Italian artist in the field of street art and contemporary art from Alessandria. 108 has moved from working in traditional graffiti art to painting large and mysterious figures that invade public spaces. He was the first writer to use numbers instead of letters for his name. He started to work when he was a child on the streets of Alessandria, and used different names. His work has appeared on the streets of Milan, Paris, London, Berlin, and New York City. His first works known by people are enigmatic “blob”-like yellow shapes. It is his firm intention to make visual chaos. His new works are labyrinths, dead trees, non figurative 3D objects and installations, but especially black and gloomy shapes, becoming one of the biggest and influential artists in graffiti abstractism. In the last years, he took part in a lot of international exhibitions: Nusign 2.4 in Paris, Urban Edge Show in Milano, Segundo and Tercer Asalto in Zaragoza and, in 2007 he was invited to join the project called Walls inside the Biennale di Venezia. During March 2008 he was invited to join Nomadaz (a show curated by Pablo Aravena) in Los Angeles with Eltono, Dem, Microbo and other artists to represent Europe in the U.S.A. 108’s doomy black abstractions are engaging and challenging in equal measure. Whether it be within the confines of a small room in the abandoned monastery, where the large triangular constructions are most effective and have the effect of warping and playing with the room’s dimensions as the viewer attempts to back away and comprehend the pieces, or as a surreal floating void on a wall beside a busy road.

lunedì 8 dicembre 2014

NEW PRINTS for Studio Cromie.

Waiting for the next solo show in Grottaglie "Solstizio d'Inverno", you can see (and buy) the new screeprints: http://studiocromie.org/products-page/prints/passaggio/

"Passaggio" - 70x100
"Passaggio" (red) 70x100
"Mummu" 70x100 "Mummu" 70x100

martedì 2 dicembre 2014

Palazzo Collicola - Spoleto 2014.

108: Si conclude qui, sulla parete d’ingresso di Palazzo Collicola Arti Visive, la prima parte del progetto COLLICOLA ONTHEWALL. Si tratta del diciottesimo muro, un numero che indica la maggiore età, il tempo dell’autonomia, l’inizio di una vita adulta. Un numero che plasma il destino stesso del progetto, oggi al suo esame di maturità come felice caso d’integrazione sistematica del muro/opera nel piano conservativo di una collezione museale. E’ questa la parete che chiude un cerchio curatoriale nato nel 2010, quando partì l’avventura di Gianluca Marziani come direttore artistico. Cinque stagioni che hanno visto crescere la più anomala e contemporanea tra le collezioni museali del Paese, un patrimonio che regala a Spoleto la vetta dell’innovazione metodica, del legame tra locale e globale, della convivenza sanata tra linguaggi visivi. 108 interviene nel punto in cui si trovava la scultura di Pietro Consagra. Una posizione speciale che meritava un intervento connettivo con alcuni teoremi iconografici del museo. Nulla di più stimolante, quindi, del far dialogare un giovane artista con Alberto Burri, Pietro Consagra, Alexander Calder e Sol LeWitt, quattro nomi che danno le linee portanti della collezione storica. La pittura informale di Burri ha incarnato un mantra per gli artisti spoletini, così come la scultura di Consagra ha segnato svariate tappe della vita culturale di Spoleto. Calder e LeWitt hanno generosamente sposato la città umbra, lasciando opere e segni che appartengono al DNA del luogo, definendone l’anima profonda e l’appartenenza al mondo. L’opera di 108 attraversa i quattro artisti senza cadute didascaliche, rimanendo fedele al proprio approccio linguistico, ai modelli che definiscono il più “concettuale” tra gli autori “urban” italiani. La sua opera lavora sul nucleo primordiale della materia, sul principio cellulare di uno sviluppo tra random e controllo, compressione e dilatazione. Un disegno respiratorio in cui la geometria fluida “riforma l’informe” e lo integra con deflagrazioni, inserimenti perimetrali, tasselli ed elementi in crescita. Un lavoro che racconta aspetti invisibili del nostro tempo, tra biologia e metafora tecnologica, misteri astronomici e ipotesi cellulari. 108 conferma quanto la Street Art sia un linguaggio adulto, maggiorenne come il numero fortunato del nostro progetto. Lo dicono le tecniche evolute, la complessità concettuale, il talento nel gestire formati ambientali ma anche fogli di cellulosa e superfici del quadro. In fondo, sembra quasi inutile parlare di street artist o urban artist, molto meglio ricominciare a parlare di arte. Contemporanea. Arte con la A sempre più maiuscola.
A cura di: Gianluca Marziani

domenica 23 novembre 2014

SURPRISED RECOGNITION // 108 + EROSIE + EKTA + NELIO // GALERIE SLIKA

SURPRISED RECOGNITION
108, Ekta, Erosie, Nelio



(Eng): Write by Rafael Schacter

At the end of November, Galerie Slika will invite a quartet of European artists to collectively exhibit in Lyon for the first time.
These four artists, 108 from Italy, Ekta from Sweden, Erosie from Holland, and Nelio from France, have increasingly sought to overturn familiar ideas and norms, to search for a more intriguing and poetic universe. Seeking an unstable and evolving balance between harmony and disorder, they explore a new common language through their paintings, a language articulated through the identity of the form.
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The street is one connecting point between these four, the multiplicity of the public sphere bestowing a joint ethic, rather than aesthetic on the group. Abstraction is another, the free flow of form, a resistance to the purely figurative, yet this too is a general rather than truly familial relation.
The crucial nexus, however, seems to be something more evasive, a fugitive feeling which these four attempt to reach, an untold story more than an explicit “idea”. Each seeks something other than that which is expected, yet simultaneously search for that which has emerged through a collective mind. Each seek to present the familiar in an unfamiliar way, to push at the boundaries of representation whilst engaging in an everyday language. It is the surprised recognition of the half-remembered dream, the foreshadowing of a shadow. The surprised recognition of the known unknowns, the intimate yet uncanny recollection of the new.


SLIKA GALERIE
37 rue des remparts d'Ainay - Lyon
 
 

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(Fra): Voici un très beau texte écrit par Rafael Schacter (auteur de l'Atlas du street art et du graffiti) au sujet de l'exposition:
 

A Surprised Recognition

La rue est un point de connexion entre ces quatre artistes, la multiplicité de la sphère publique accordant une éthique commune, plutôt qu'une esthétique sur le groupe. L'abstraction est un autre lien, la libre circulation de la forme, une résistance à l'aspect purement figuratif, mais cela reste aussi une relation générale, plutôt que vraiment familiale.

Le lien essentiel, cependant, semble être quelque chose de plus évasif, un sentiment fugitif que ces quatre tentent d'atteindre, plutôt une histoire inédite qu'une «idée» explicite. Chacun cherche autre chose que ce qui est attendu, mais en même temps recherche ce qui a émergé à travers un esprit collectif. Chacun cherche à présenter le familier d'une manière inconnue, à repousser les limites de la représentation tout en s'engageant dans un langage de tous les jours. C'est la reconnaissance surprenante du rêve à demi-souvenu, la préfiguration d'une ombre. La reconnaissance surprenante des inconnus connus, le souvenir intime encore étrange de la nouveauté."

Le vernissage aura lieu le jeudi 27 novembre au 37 rue des Remparts d'Ainay à partir de 19h.

Nous vous attendons NOMBREUX!


http://www.108nero.com/
http://www.erosie.net/
http://www.ekta.nu/
https://www.flickr.com/photos/neli0

giovedì 6 novembre 2014

108 @ Art week in Torino.

This is the art week on Torino, mainly knows for Artissima Art Fair.
I'll be there for many reasons.
  • Paratissima art fair (LINK), 5-9 Nov. 2014. Corso Massimo D'Azeglio 15b, Torino.
Stand Studio D'Ars, I have one new canvas and some papers. You can also find some of my boks there.

  • The Others art fair (LINK), 6-9 Nov. 2014. Via Paolo Borsellino, 3 Torino.
Many papers from the series "LAVA" for Van Der Gallery.
Live performance ad Aquarius Omega (108 + Dr. Pira), 7 nov. h.22:00.

  • Bunker (LINK), Via Niccolò Paganini 0/200 – Torino.
9 Nov. h.22 Live performance with my project Larva 108, after the movie SUPRA NATURA by Dem!